19:00 Giulio Battiato: Ricucire il Territorio attraverso l’Architettura della Rigenerazione | TEDxGiarre 2026 (Re)Think Human Nature: Culture & Growth
Il palco di TEDxGiarre 2026 affronta uno dei temi più sentiti e complessi del panorama siciliano: l’eredità delle opere incompiute. A guidarci in questa riflessione è Giulio Battiato, architetto esperto in sostenibilità che, con il suo talk “Melior de cinere surgo: la rinascita delle incompiute”, ci invita a guardare oltre il cemento sospeso per scorgere nuove possibilità di vita urbana.
Un’Eccellenza Siciliana tra Torino e Milano
Nato e cresciuto tra le suggestioni del paesaggio etneo, Giulio Battiato ha costruito il suo solido bagaglio accademico lontano dall’isola, per poi riportare le sue competenze a casa. Laureato in Architettura per la Sostenibilità presso il Politecnico di Torino, ha approfondito le strategie di progettazione bioclimatica e retrofit energetico.
La sua specializzazione è proseguita con un Master di II livello al Politecnico di Milano in Sustainability and Energy Management in Construction Works, dove ha analizzato come la sostenibilità possa essere applicata non solo al disegno, ma all’intero processo costruttivo. Questa visione a 360 gradi gli permette di approcciare i problemi complessi del territorio siciliano con strumenti tecnici d’avanguardia e una profonda consapevolezza delle dinamiche sociali ed economiche contemporanee.
Il Talk
Il titolo dell’intervento riprende il celebre motto della fenice e di Catania: “Più bella dalle ceneri risorgo”. Per Giulio, le “ceneri” sono gli scheletri di cemento che punteggiano Giarre, spesso descritta dai media come la capitale delle opere incompiute. Teatri mai aperti, stadi mai finiti, strutture sospese che influenzano l’immaginario collettivo trasmettendo un senso di fallimento.
Giulio Battiato propone un radicale cambio di paradigma. E se smettessimo di guardare a questi edifici come a degli errori da nascondere? Attraverso il suo talk, Giulio dimostra come l’incompiuto possa diventare una risorsa. Non si tratta necessariamente di “finire” l’opera come era stata immaginata decenni fa, ma di esercitare ascolto, scelta e cura per trasformare quegli spazi in risposte ai bisogni attuali della comunità.
Architettura come Strumento di Cura
L’approccio di Battiato non è solo tecnico, ma profondamente umano. Egli vede l’architettura come un mezzo per ricucire le ferite di una città, un’opportunità per rigenerare non solo i luoghi, ma anche il senso di appartenenza dei cittadini. Nel contesto di (Re)Think Sicily, il talk di Giulio rappresenta l’essenza stessa del “ripensare”: guardare il territorio con occhi nuovi, accettandone le cicatrici e trasformandole in punti di forza per uno sviluppo sostenibile e resiliente.

