Case Study – Quando la passione diventa Maker: dalle attività a Giarre con schede Arduino ad esporre alla Maker Faire Roma 2025
Chi sono i maker? Come la passione per l’elettronica open source, fare, testare, misurare e migliorare dagli errori, adottando un approccio di Design Thinking che mette al centro l’empatia, il prototipo e la revisione continua, può trasformare il percorso di uno studente? E come un progetto nato con un Arduino e un Tesla Coil può portare dalla sperimentazione, ed attività di ricerca e sviluppo del FermiLabs.IT SRAD Innovation HUB con i compagni dell’Istituto Fermi Guttuso di Giarre, fino a uno stand alla Maker Faire?
Questa è la storia di un’idea che, condivisa e sostenuta dall’ambiente educativo, si è trasformata in un’esperienza collettiva Glocal e un Laboratorio di Economia Circolare. Un percorso che dimostra come la curiosità, se accompagnata da una scuola con docenti e dirigenti capaci di valorizzarla, possa diventare opportunità di crescita personale e trampolino per future carriere nel mondo delle STEM e non solo. https://www.tedxgiarre.com/?p=545
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Il movimento maker
Per capire le radici del movimento maker, bisogna partire da Dale Dougherty, considerato il padre del movimento e fondatore di Make Magazine. Nel suo talk TED We are makers sottolinea come tutti noi siamo creatori, capaci di inventare, costruire e condividere.
La rivoluzione maker è partita da idee semplici e spesso divertenti, proiettate in display vibranti, show IoT, robot che ballano, droni che volano, stampanti 3D accessibili a tutti e comunità di appassionati che si ritrovano per condividere progetti. In questo universo, Massimo Banzi ha introdotto il mondo a Arduino: una scheda elettronica open source capace di far girare creatività, sogni e competenze anche in chi si sente “non tecnico”. Nel suo memorabile TED Talk, How Arduino is open‑sourcing imagination, racconta di una rivoluzione guidata da maker e dell’importanza dell’immaginazione condivisa:
“You don’t need anyone’s permission to make something great.”
Parallelamente, Limor Fried (Ladyada) di Adafruit ha fatto dell’elettronica open-source una forma d’arte e divulgazione, creando un ecosistema di prodotti, tutorial e comunità che ha ispirato milioni di giovani a sperimentare con la tecnologia. Anche lei è stata protagonista di talk e interviste che hanno reso il DIY un movimento culturale globale.
Maker Faire: la vetrina europea
Famosi sono i progetti visti a Maker Faire Rome, la più grande fiera maker europea, capace di attirare ogni anno decine di migliaia di visitatori. Qui si possono vedere robot bartender, giochi Arduino portatili, droni, modellini, installazioni interattive che mostrano il potere dell’apprendimento esperienziale, ma anche i grandi nomi dell’elettronica da STMicroelectronics, Arduino e tanti altri. Maker Faire non è solo esposizione: è un gigantesco laboratorio dove studenti, professionisti, startup e hobbisti si incontrano, condividono e costruiscono insieme il futuro.
Il blog del Maker Faire ricorda che imparare giocando — learning through play — è un metodo educativo potente, perché stimola la creatività, il pensiero critico e la collaborazione. Questo approccio ha trasformato eventi locali in esperienze formative globali, facendo della fiera un riferimento per scuole e università.
Il movimento maker a Giarre
Il movimento non è solo globale: è reale anche nel nostro territorio. A Giarre tanti appassionati si sono avvicinati al fai‑da‑te tecnologico, e all’Istituto Fermi Guttuso di Giarre Arduino, stampanti 3D, robot educativi e laboratori maker sono parte integrante del programma. In questi spazi gli studenti non solo imparano a programmare o saldare circuiti, ma sviluppano metodologie di Design Thinking e Soft Skills come lavoro di squadra, resilienza e capacità di comunicare le proprie idee.
I giovani del Fermi hanno partecipato a competizioni internazionali di robotica ottenendo podi europei e mondiali, diventando ambasciatori del talento giarrese. Grazie a un ambiente che incoraggia Creatività, Innovazione, Crescita personale, STEM e Community, la scuola è oggi riconosciuta come un punto di riferimento nel panorama educativo.
E nel 2025 è arrivato un primo grande traguardo: il progetto di uno studente è stato selezionato per Maker Faire Rome in programma dal 17 al 19 ottobre, il più grande evento maker d’Europa. Non andrà da solo: altri studenti si sono uniti al FermiLabs Experimental Physics Team, che avrà uno stand dedicato per presentare un Tesla Coil e un circuito ZVS e tutte le attività di ricerca e sviluppo necessarie per il progetto. Il percorso verso questo risultato è stato favorito anche dall’esperienza maturata durante la fiera della fisica, dove i ragazzi hanno potuto utilizzare strumenti di misura avanzati DAQ Dewesoft, da quest’anno in dotazione alla scuola, capaci di resistere alle intense interferenze elettromagnetiche generate da una bobina di Tesla. Per la prima volta, un gruppo di studenti di Giarre sarà protagonista sul palco europeo dei maker.
Laboratorio Economia Circolare e riduzione impatto ambientale e call #makeITcircular
Questi progetti sono stati realizzati, oltre che con il supporto di aziende partner del #FermiLabs Dewesoft per gli strumenti di misura e ICElektronika per alcuni componenti, anche grazie a un gesto di fiducia da parte di un artigiano locale, che ha donato le schede e componenti di vecchie TV, stereo e altri elettrodomestici ormai dismessi. Un piccolo tesoro incompreso, che stava per finire in discarica, è diventato il cuore di un Laboratorio Economia Circolare. L’uso creativo di questi materiali non solo ha abbattuto i costi, ma ha permesso di ridurre l’impatto ambientale e promuovere un messaggio chiaro: innovare significa anche riusare, riparare, condividere.
Questa filosofia ha permesso al progetto di puntare alla call #makeITcircular della Maker Faire, che seleziona le soluzioni più concrete e innovative per la transizione verso un’economia circolare. Un’iniziativa che valorizza:
- ♻️ Progetti di riuso, riparazione e condivisione;
- 📊 Strumenti per misurare e comunicare l’impatto ambientale;
- 🛠️ Idee che contrastano la cultura dell’usa-e-getta.
Perché andare alla Maker Faire di Roma è importante?
Andare a Roma sarà un’occasione preziosa non solo per presentare i progetti al grande pubblico, ma anche per vivere un’esperienza educativa a 360 gradi. L’esperienza permetterà agli studenti di consolidare la partnership con Dewesoft, che li supporterà con strumenti sensibili e complessi da utilizzare in sicurezza. Sarà anche occasione per incontrare il team Arduino, per un progetto dedicato a un robot basato su AI vision. Una sfida che unirà competenze di elettronica, programmazione e intelligenza artificiale, offrendo agli studenti l’opportunità di sperimentare come la tecnologia possa diventare strumento educativo, creativo e al servizio della comunità.
Dati e impatto
- Arduino ha venduto centinaia di migliaia di schede e conta milioni di utenti attivi in tutto il mondo.
- Adafruit pubblica oltre 3.000 tutorial educativi ogni anno, alimentando un ecosistema di apprendimento DIY.
- Maker Faire Rome registra ogni anno centinaia di progetti e decine di migliaia di visitatori, con forte presenza di scuole e università.
Nel caso di Giarre, la dimensione locale è potente e concreta:
- Studenti che già sperimentano Arduino, robotica educativa e stampa 3D.
- Un team motivato e premiato in competizioni internazionali di robotica, meccatronica ed elettronica.
- Una spinta costante dal sistema scolastico e dalla comunità verso l’innovazione e l’inclusione.
- L’opportunità unica di presentare i propri progetti al più importante evento maker europeo, diventando fonte di ispirazione per coetanei e docenti.
Conclusione invito alla condivisione
Alle pendici dell’Etna, si sta incubando una rivoluzione tecnologica silenziosa ma potente e TEDxGiarre vuole far raccogliere e condividere queste ed altre esperienze che ci vorrete segnalare e far conoscere a chi ci segue.
È vero: essere maker non necessita di approvazione, e il movimento non ha barriere di ingresso. Le nuove generazioni stanno dimostrando che basta un circuito, una stampante 3D, un laboratorio e la passione condivisa per trasformare talenti locali in idee globali. L’educazione maker, open source ed esperienziale, è capace di attivare il talento, la comunità e il senso di cittadinanza attiva, offrendo un futuro più creativo e inclusivo.
Ogni progetto maker presentato è frutto di un percorso che è stato pensato, progettato, testato, migliorato, vale a dire un processo di Design Thinking che chiunque può imparare o replicare.
Se ogni scuola, avesse laboratorio maker, quante scintille di innovazione potrebbero illuminare il futuro?

