Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre Sala Conferenze Aula Magna con Logo Ufficiale 2025
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Case Study IIS Fermi Guttuso di Giarre 2025: come una scuola pubblica ha creato un vero Innovation Hub tra STEM, Arte e imprese

Cosa ha reso l’IIS Fermi Guttuso di una delle scuole più dinamiche del Paese, capace di ottenere due podi europei di robotica educativa e di presentare alla Maker Faire Rome di alta complessità tecnica? E, soprattutto, come ha fatto un istituto pubblico di una città di provincia a integrare scienza, e industriali in un unico modello formativo, creando uno spazio come il FermiLabs dove e lavorano insieme su reali?
Questo case study prova a rispondere a queste domande, mostrando non solo i risultati, ma il metodo – un raro esempio di istituto tecnico e liceo artistico pienamente integrati, tra gli inspiratori della nostra iniziativa 🏆 InnovAction Schools of Excellence

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Una storia di visione, continuità e innovazione, partita da Giarre, la città delle scuole

L’ IIS Fermi Guttuso è stato fondato nel 1959 come I.T.I Fermi dal professor Sebastiano Fresta (e che ne fu preside ininterrottamente fino al 1972) durante il boom economico e industriale italiano, successivamente si fonde con il Liceo Artistico Guttuso e diviene l’IIS Fermi Guttuso, punto di riferimento educativo per un territorio che va ben oltre i confini comunali, accogliendo provenienti dall’intero comprensorio e persino dalla provincia di Messina.

La storia di questa è una storia di visione e continuità. Già dieci anni fa, durante l’evento SmartKids – dedicato alle tecnologie emergenti e alla robotica educativa – l’istituto contribuì a portare a oltre duemila persone tra studenti, famiglie e professionisti, quando ancora di droni, stampa 3D e coding si parlava quasi esclusivamente nei laboratori universitari.

Nel tempo, la ha continuato a crescere e innovare, diventando un riferimento regionale e nazionale nel campo dell’educazione scientifica e tecnologica.
Oggi, grazie a un ecosistema di laboratori avanzati, alla collaborazione tra e studenti e a una rete di partner industriali, universitari e creativi, il Fermi Guttuso rappresenta un modello concreto di scuola capace di unire tecnica, e innovazione sociale.

Invitato a rappresentare la provincia etnea all’inaugurazione dell’anno scolastico regionale 2025/26, evento promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia e dall’Assessorato all’Istruzione, presenti dirigenti, studenti e istituzioni per celebrare le esperienze più significative del panorama scolastico siciliano. L’istituto è stato selezionato tra le scuole d’eccellenza per condividere la propria esperienza ai Campionati Europei di Robotica Educativa (RoboCup Federation), dove ha rappresentato l’Italia con progetti sviluppati nei laboratori del FermiLabs.

Per la redazione di questo case study, oltre all’analisi di contenuti pubblici (sito istituzionale, circolari e social media), abbiamo raccolto interviste dirette con i protagonisti, in particolare con i maker del FermiLabs di cui avevamo parlato in un altro nostro case study, osservati in azione sia agli Europei di Robotica Educativa di Bari sia durante la Maker Faire Rome, dove il gruppo di fisica ha presentato i propri progetti sperimentali, che hanno suscitato grande interesse tra docenti, studenti e visitatori.

Dalla Robotica Educativa ai 🏆Podi Europei 2025

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 Bari tutti i team

Giugno 2025, Bari. Sul palco della RoboCup Junior Europe, la più importante competizione del continente di robotica educativa, centinaia di studenti provenienti da tutta Europa attendono il verdetto finale.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 sala premiazione

Quando viene annunciata la categoria Rescue Maze, la tensione lascia spazio a un’esplosione di entusiasmo: il team “MezaMaze” dell’IIS “E. Fermi – R. Guttuso” di Giarre ha conquistato un risultato storico e il migliore tra le squadre italiane in gara. La notizia è ripostata da tutti i media locali e nazionali con anche un articolo su Il Giornale.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 podio

Il podio non arriva da solo, c’è anche un altro terzo posto nella categoria Soccer Camera Tracking con il team “Yellow Radiator”, e una Menzione Fair Play per la correttezza e lo spirito collaborativo mostrato in gara — un riconoscimento che, nel mondo della robotica, vale quanto e più di una medaglia.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 podio Soccer Camera Tracking

Ben 4 team del Fermi si sono qualificati per gli Europei e di questi, 2 sono arrivati al podio un risultato straordinario:

  • MezaMaze – Podio 3° posto Rescue Maze  👥 Marika Costanzo (capitana), Gabriele Valente, Enrico Di Paola, Ettore Fins
  • Yellow Radiator – Podio 3° posto Soccer Camera Tracking (SCT)  👥 Francesco Grasso, Matteo Vecchio
  • Menzione Fair PlayTeam MezaMaze
  • Altri 2 team partecipanti: Scarpe Slacciate (Rescue Maze), Madagabot (OnStage)

I podi europei meritano un’analisi più approfondita. La categoria “Rescue Maze” è una delle prove tecniche più complesse della manifestazione. Il compito del robot è navigare in modo completamente autonomo all’interno di un labirinto, superando ostacoli, rampe e curve cieche per identificare “vittime” simulate, rappresentate da lettere e immagini. 

Questa sfida richiede una fusione di discipline. Non basta essere bravi programmatori; serve una solida progettazione meccanica per superare gli ostacoli, un’elettronica evoluta per integrare sensori e telecamere, e un’intelligenza artificiale sofisticata per prendere decisioni in tempo reale. 

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 gara

Quindi dietro ogni medaglia, c’è molto più di una competizione. C’è un modello educativo che funziona.  Gli studenti del Fermi Guttuso hanno progettato, costruito e programmato i loro robot completamente in autonomia: macchine capaci di muoversi in un labirinto, superare ostacoli e simulare operazioni di soccorso utilizzando sensori, algoritmi di intelligenza artificiale e una struttura meccanica ideata da zero.

“Dietro quel podio ci sono sacrifici, tempo dedicato in ogni momento libero, tanto entusiasmo e l’orgoglio di rappresentare l’Italia”, raccontano i professori Mario Bellerino, Nunzia (Tina) Cusimano e Giuseppe Zappulla, mentor instancabili del team.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 sala gare

Il successo è il frutto di mesi di lavoro interdisciplinare, in cui si fondono informatica, elettronica, meccanica, design e spirito di squadra. È anche il risultato di una visione chiara del dirigente scolastico Gaetano Ginardi, che da anni promuove percorsi orientati alla crescita personale, alla responsabilizzazione degli studenti e all’apertura della scuola al mondo dell’impresa e della .

Questa filosofia educativa ha trasformato l’istituto in un vero e proprio hub di innovazione, dove l’apprendimento non è solo teoria ma esperienza diretta, dove gli errori sono parte del percorso e la collaborazione è il motore del successo.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre - RoboCup JR Europei 2025 maglie FermiLabs

Il traguardo europeo non rappresenta un punto d’arrivo, ma un punto di partenza. È la prova concreta che una scuola pubblica del Sud Italia può competere — e vincere — in Europa quando riesce a costruire un ecosistema che mette insieme tre elementi chiave:

  • educativa coraggiosa e visionaria
  • Responsabilità e autonomia degli studenti
  • Collaborazione con industria e
FermiLabs - Naziolai RoboCup JR 2025 - Scuola Futura Pescara

Leadership, inclusione e valorizzazione dei talenti (BES e pari opportunità)

Uno degli aspetti più distintivi dell’IIS Fermi Guttuso di Giarre è la sua capacità di riconoscere e valorizzare il talento in tutte le sue forme, promuovendo una partecipazione realmente inclusiva. Ai Campionati Europei di Robotica Educativa 2025, tre delle quattro squadre qualificate erano guidate da una studentessa, a testimonianza di una cultura scolastica che incoraggia la femminile non come quota simbolica, ma come risultato naturale di competenza e merito. Le capitane hanno assunto il ruolo per abilità tecnica, visione progettuale e capacità di coordinamento, dimostrando come la scuola offra a ogni studente, indipendentemente dal genere, l’opportunità di esprimere il proprio potenziale ai massimi livelli.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre Europei RoboCup JR Team Lead 2025

Questa filosofia si riflette anche nei programmi dedicati agli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) e a quelli con plusdotazione o alto potenziale cognitivo. L’istituto promuove un approccio davvero personalizzato, che permette a ciascun alunno di sviluppare le proprie capacità con percorsi su misura e con accesso mirato ai laboratori, consentendo agli studenti del biennio più preparati e motivati di partecipare a progetti di robotica, fisica e meccatronica normalmente riservati ai corsi avanzati.

Questo modello ha già dato risultati concreti: è grazie a questa visione flessibile e meritocratica che diversi studenti hanno potuto realizzare progetti complessi, contribuendo alla crescita dell’intero ecosistema di innovazione della scuola. In un contesto dove e meritocrazia convivono, il Fermi Guttuso dimostra che l’educazione di qualità non distingue tra limiti e talenti, ma costruisce ponti perché ognuno possa dare il meglio di sé.

Oltre la Tecnica: Lingue, Arte e Cittadinanza Globale

L’innovazione al Fermi Guttuso non è solo tecnologica. L’istituto unisce formazione scientifica, competenze linguistiche e cultura artistica, costruendo un ambiente formativo realmente inclusivo.

  • È Preparation Centre Gold Cambridge, con oltre 130 certificazioni linguistiche ottenute e un tasso di successo del 90%.
  • Partecipa a progetti Erasmus+ di scambio interculturale con scuole europee, dove gli studenti del Liceo Artistico collaborano alla progettazione di manufatti di design e arredi ispirati alla cultura siciliana.
  • Le attività artistiche si intrecciano con la scienza: durante la Mostra delle Scienze 2025, studenti artistici e tecnici hanno co-progettato installazioni interattive su fenomeni fisici, unendo estetica e sperimentazione.

Questo approccio STEAM — Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics — trasforma le differenze tra i due indirizzi in una ricchezza comune, promuovendo , e sensibilità culturale. L’istituto dimostra quotidianamente come la sua “doppia anima” (tecnica e artistica-umanistica) sia un vantaggio strategico.

  • Leadership nell’Intelligenza Artificiale: L’istituto ha partecipato al primo Summit Internazionale sull’Intelligenza Artificiale a Napoli. Inviando docenti di Diritto e Sostegno insieme alla referente AI, la scuola ha affrontato il tema da un punto di vista multidisciplinare, coniugando etica, pedagogia speciale, governance dei dati e . L’obiettivo è esplorare l’IA per la personalizzazione della didattica, inclusi tutoring digitali e robotica.
  • Arte e Scienza sul Territorio: Alla “Mostra delle Scienze” (Edizione 2025), gli studenti del Liceo Artistico non solo hanno presentato i loro exhibit, ma hanno gestito l’accoglienza e la presentazione degli esperimenti dell’Associazione per l’Insegnamento della Fisica (A.I.F.). Un’alunna dell’artistico, Alessia Costa, ha vinto il concorso “Arte e Scienza” realizzando il logo ufficiale dell’evento. Anche il polo tecnico “Fermi” si è distinto con menzione d’onore, e i progetti sviluppati in questa occasione sono stati la base per quelli poi presentati con successo alla Maker Faire dal team FermiLabs.
  • Dal Digitale al Manuale: Il progetto di restyling della facciata del Liceo Artistico (“Immagini Vibranti” e “Ritratti d’autore”) è l’esempio perfetto di questa fusione. Gli studenti del triennio Figurativo hanno prima progettato le opere utilizzando tavolette grafiche (competenza digitale), per poi realizzare enormi pannelli con tecnica pittorica tradizionale (competenza manuale), reinterpretando grandi maestri da Guttuso a Warhol.
  • Peer Tutoring Tecnologico: Il corso di grafica digitale “Crea il tuo manga” unisce (tavolette grafiche) e arte (disegno), ma anche gli studenti: i ragazzi più grandi del liceo, prossimi all’esame di Stato, fanno da tutor ai più giovani delle scuole medie del territorio.

FermiLabs.it: il laboratorio diffuso degli studenti

Come si sostiene e si coordina un fermento di idee così intenso?  All’IIS Fermi Guttuso la risposta è arrivata dagli stessi studenti, che hanno dato vita a un club unico nel suo genere: FermiLabs.it – SRAD Innovation Hub, e che su LinkedIn ha già quasi 1800 followers tra professionisti e addetti ai lavori.

Non è un’aula né un doposcuola, ma un gruppo studentesco autogestito, come amano definirlo i suoi membri: un luogo dove la curiosità è l’unico prerequisito e l’ambizione non conosce limiti. La scelta del nome stesso — FermiLabs — è una dichiarazione d’intenti: richiama la ricerca scientifica e comunica l’ambizione di partecipare, anche su scala scolastica, alla grande tradizione dell’indagine tecnologica.  Qui, ogni progetto è concepito come un’attività di ricerca e sviluppo reale, non come un esercizio didattico.

FermiLabs - Robot Autonomo AI Computer Vision con Arduino Q e Giga

E’ un vero e proprio ecosistema di ricerca e sviluppo studentesco (Student Research And Development), un contenitore in cui confluiscono tutte le iniziative indipendenti degli studenti e dei vari dipartimenti sotto un unico brand riconoscibile. In altre parole, FermiLabs è l’Innovation Hub dell’istituto, gestito in prima persona dagli studenti, uno spazio dove le idee nascono, si sperimentano e prendono forma, spesso andando ben oltre i confini dei programmi curriculari.

FermiLabs - Team Maker Faire Rome 2025 - Ettore, Antonio e Gabriel

Il FermiLabs si rivolge direttamente ad aziende e centri di ricerca interessati a co-sviluppare tecnologie innovative avvalendosi di prototipi basati su componenti elettriche, elettroniche, meccaniche e informatiche, con relative analisi dati. I risultati raggiunti hanno ottenuto la prestigiosa sponsorizzazione di aziende multinazionali come Dewesoft DAQ System, Arduino, IC elektronika e nazionali Skill on Line.

I docenti intervengono come mentor, quando richiesto, per garantire sicurezza, metodo e qualità.  Ma le decisioni tecniche, l’organizzazione dei team, la pianificazione dei test e la comunicazione dei risultati restano in mano ai ragazzi.

Questo approccio nasce dall’esperienza maturata nelle competizioni di robotica, dove l’autonomia e la capacità di problem solving sono indispensabili. I team imparano a lavorare come veri ingegneri: redigono logbook, applicano fault analysis, utilizzano checklist e pianificano i test come in un contesto professionale.

FermiLabs - Fusion 360 Bi-liquid Rocket Engine Project

All’interno del FermiLabs l’interdisciplinarità non è uno slogan, ma una pratica quotidiana. Studenti di informatica collaborano con quelli di elettronica ed elettrotecnica; gli appassionati di fisica sperimentale lavorano fianco a fianco e le porte sono aperte agli studenti del Liceo Artistico R. Guttuso, parte integrante dell’istituto. Nascono così progetti che spaziano dalla robotica educativa alla meccatronica avanzata, fino alla propulsione aerospaziale progettata con software CAD avanzato con funzioni CFD e realizzato nei laboratori dell’istituto.

FermiLabs - CFD Bi-liquid Rocket Engine Project

Sotto la guida del prof. Isidoro Panebianco, è nato un laboratorio di robotica industriale con bracci FANUC e Comau, dove gli studenti imparano a programmare macchine utilizzate nelle aziende manifatturiere. In parallelo, un gruppo di giovani maker ha progettato un micro motore a razzo per satelliti didattici, esplorando i principi della propulsione. Tutte le attività sono svolte in ambito didattico, con protocolli di sicurezza e senza l’esecuzione di lanci.

Ogni progetto viene documentato, testato, migliorato e condiviso online, creando un archivio pubblico di esperienze e prototipi. Questa trasparenza alimenta l’orgoglio di comunità all’interno della scuola, ma soprattutto ispira altre scuole e docenti a replicare il modello. È la logica del network educativo aperto, in perfetta sintonia con i valori di condivisione e diffusione della conoscenza che animano il movimento TED.

Il sito dell’istituto e la pagina LinkedIn FermiLabs raccontano queste storie con immagini, video e aggiornamenti periodici: non come semplice vetrina, ma come piattaforma di collaborazione e apprendimento collettivo.

Durante la loro partecipazione alla Maker Faire Rome, la più grande fiera dell’innovazione in Europa, gli studenti del FermiLabs non si sono limitati a presentare un singolo progetto, ma un vero portafoglio di competenze avanzate, espressione della varietà e maturità tecnica raggiunta:

  • Elettronica ad Alta Tensione – Bobine di Tesla (Slayer Exciter, DRSSTC, HFDRSSTC, VTTC) progettate e costruite dagli studenti, a dimostrazione di una profonda comprensione dei principi dell’elettromagnetismo.
  • 🤖 Robotica Avanzata – Un robot autonomo per la categoria Rescue Maze, basato su Arduino Giga R1 Wi-Fi, presto aggiornato al nuovo Arduino Uno Q, con sospensioni custom stampate in 3D.
  • 🚀 Ingegneria Aerospaziale – Un prototipo di motore a razzo biliquido, sviluppato interamente nel laboratorio di meccatronica dell’istituto.

👉 Qui il loro Portfolio Progetti e Partner 2024-2025 presentato alla Maker Faire

FermiLabs - Portfolio progetti 2024-2025 Maker Faire Roma

Questi non sono progetti nati da kit preassemblati: gli studenti progettano circuiti, scrivono codice, sperimentano materiali, documentano i risultati e imparano a raccontarli al pubblico.

Il FermiLabs è il luogo dove la teoria si trasforma in esperienza, dove le idee diventano prototipi funzionanti e dove una scuola può davvero dire di essere un Innovation Hub nel senso più autentico del termine.

L’affluenza registrata, l’attenzione degli stakeholder chiave come STMicroelectronics Italia e Arduino, le riprese Rai – Radiotelevisione Italiana e le interviste del TG5 di Mediaset, il confronto con maker, esperti R&D e YouTuber primari in ambito STEM e innovazione, hanno rappresentato preziosissimi feedback che stimolano gli studenti a continuare nella ricerca, nello sviluppo tecnologico con entusiasmo e perseveranza.

La Maker Faire Rome è stata il palcoscenico dove il FermiLabs ha mostrato al mondo la portata della sua visione. E qui, il progetto che più di ogni altro simboleggia la loro audacia è il motore a razzo a propellente liquido. Sviluppare un sistema di propulsione del genere è una sfida di ingegneria di livello universitario, se non superiore, perché richiede una profonda conoscenza di meccatronica, fluidodinamica e scienza dei materiali. La maggior parte delle scuole superiori non sosterrebbe mai un progetto così complesso e a lungo termine, con un’alta probabilità di incontrare ostacoli e fallimenti.

FermiLabs - Consegna maglia al Sindaco di Giarre Cantarella DS Gaetano Ginardi

Il fatto che la dirigenza e i docenti del Fermi Guttuso non solo lo permettano, ma lo incoraggino, rivela un aspetto cruciale della loro filosofia educativa: il valore non risiede solo nel successo finale o premio immediato, ma nel processo stesso di ricerca e sviluppo. Sostenere un progetto del genere significa riporre una fiducia immensa nelle capacità degli studenti. Significa insegnare loro la , la gestione di progetti a lungo termine e, soprattutto, come imparare dal fallimento. Queste sono le competenze che definiscono un vero innovatore, molto più preziose del semplice seguire le istruzioni per un progetto dal successo garantito.

Collaborazioni Internazionali: dal FermiLabs alla McCallie School (USA)

L’innovazione, quando è autentica, non conosce confini.  È questo lo spirito che ha guidato la nascita di una collaborazione straordinaria tra il FermiLabs.it SRAD Innovation Hub di Giarre e la McCallie School del Tennessee (USA), una delle scuole americane più rinomate per l’eccellenza accademica e i programmi avanzati di ingegneria applicata.

Il punto d’incontro tra le due scuole è rappresentato da Andrew Voss, ex ingegnere SpaceX e oggi docente di riferimento mondiale nell’ambito dell’educazione scientifica.  Voss, che ha contribuito allo sviluppo di progetti iconici come i satelliti Starlink, i razzi Falcon 9 e Falcon Heavy, e la capsula Dragon 2, è ora impegnato nella formazione delle nuove generazioni di innovatori presso la McCallie.

Come raccontato nell’intervista, Andrew Voos e Ettore Fins collaborano da anni, sin dai tempi della leggendaria scuola fondata da Elon Musk, Ad Astra – poi evoluta in Astra Nova School – e del club di rocketry nato in quel contesto.

Quella prima esperienza comune, incentrata sull’apprendimento hands-on e sul principio “learning by doing”, ha gettato le basi per un dialogo educativo che oggi continua tra le due sponde dell’Atlantico, collegando Sicilia e Stati Uniti in un progetto congiunto di ricerca, formazione e sperimentazione scientifica.

Oggi la collaborazione tra Ettore Fins e Andrew Voss si concentra sull’uso avanzato del Dewesoft STEM Kit per attività di fisica applicata e test di laboratorio, e sullo sviluppo di esperienze condivise di Test Readiness Review (TRR) tra gli studenti del FermiLabs e quelli americani della McCallie School.

Entrambi i team stanno infatti lavorando su prototipi di motori a razzo a propellente liquido, con l’obiettivo di simulare e documentare in modo rigoroso i processi di analisi, verifica e validazione, replicando le dinamiche dei veri motori spaziali ma in scala didattica e in totale sicurezza, che è sempre una priorità.

Questa rappresenta un caso raro di collaborazione internazionale tra team di scuole secondarie su progetti di frontiera, dove l’educazione incontra la ricerca e l’etica dell’ingegneria si fonde con la responsabilità formativa.

“Test is King”, ama ricordare Voss, sottolineando come il valore di un progetto non si misuri solo nei risultati, ma nella qualità del processo e nella capacità di apprendere dagli errori.

Attraverso questo scambio, gli studenti italiani e americani imparano non solo a progettare e sperimentare, ma anche a comunicare, documentare e collaborare a distanza, secondo le stesse metodologie utilizzate nel mondo dell’industria aerospaziale.

È un esempio concreto di educazione , in cui una scuola pubblica siciliana dialoga alla pari con una delle più prestigiose scuole statunitensi, condividendo esperienze, strumenti e valori comuni: curiosità, metodo e desiderio di rendere possibile l’impossibile.

Plasmare il Futuro: Le Partnership con l’Industria come Ponte Educativo

Uno dei pilastri più innovativi del modello dell’IIS “E. Fermi – R. Guttuso” di Giarre è la sua capacità di abbattere il muro tra scuola e industria, trasformando l’apprendimento in un percorso di crescita professionale reale.

La collaborazione con Dewesoft, azienda leader mondiale nei sistemi di acquisizione dati e misura, è forse l’esempio più emblematico.  Il Fermi Guttuso è infatti una delle prime scuole in Europa ad aver adottato le attrezzature professionali Dewesoft per la fisica sperimentale e l’ingegneria applicata, le stesse utilizzate da enti come NASA, ESA, SpaceX e Tesla.

Questa scelta non è simbolica, ma strategica: dare agli studenti accesso a strumenti reali, non versioni semplificate, li abitua a lavorare con standard industriali, a comprendere la complessità dei dati e a misurarsi con le sfide della scienza contemporanea.
Non è più “laboratorio scolastico”, ma palestra di competenze professionali.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre Docenti Dipartimenti coinvolti STEM Kit Dewesoft

La validità dell’approccio del FermiLabs trova conferma anche nei risultati dei suoi studenti. Uno di loro è stato il primo al mondo a ottenere la certificazione “5-Star Dewesoft PRO Training” , un programma di formazione professionale destinato a ingegneri e tecnici esperti.

Grazie a questo traguardo è stato invitato ai Dewesoft Summer Camp internazionali, veri e propri incubatori di innovazione giovanile. Nel 2024, durante il camp Robotics & Animatronics in Slovenia, ha guidato un team di studenti provenienti da diverse università europee nello sviluppo del progetto DEWE-Fox: un robot autonomo dotato di testa di volpe stampata in 3D e basato su un compliant mechanism di derivazione aerospaziale.

Il robot, controllato tramite il sistema Dewesoft Obsidian e programmato in OpenDAQ, ha eseguito in modo completamente autonomo una serie di animazioni coordinate da otto servo-motori, dimostrando la perfetta integrazione tra meccanica, elettronica e software.
Il progetto, realizzato con la consulenza del designer e animatronico Alvaro Passeri, ha ricevuto grande apprezzamento per il design tecnico e l’efficacia della collaborazione internazionale che lo ha reso possibile.

Nel 2025, lo studente è stato re-invitato come student co-mentor alla nuova edizione del Dewesoft Summer Camp, interamente dedicata al mondo automotive. L’evento, che ha riunito 45 studenti di 9 nazionalità divisi in cinque team, ha proposto una settimana di sfide tecniche e progettuali, dall’ideazione alla realizzazione di veicoli da test. Giorno dopo giorno, i team hanno affrontato prove pratiche su elettronica, sensori, calibrazione di celle di carico, programmazione e analisi dinamica dei veicoli, sotto la guida di ingegneri Dewesoft e mentor provenienti dal settore.

Nei garage, trasformati in laboratori di idee e sperimentazione, gli studenti hanno imparato a gestire errori e imprevisti, lavorando come veri professionisti dell’ingegneria applicata.
L’obiettivo non era solo costruire un’auto funzionante, ma sviluppare , cooperazione e — competenze chiave per l’ingegneria del futuro. Durante la fase finale, ogni squadra ha presentato i propri risultati davanti a esperti e mentor, condividendo decisioni, dati e lezioni apprese.

Questa non è una semplice partnership: è una collaborazione strutturata scuola–impresa che trasforma la scuola in un incubatore di talenti per l’industria high-tech.  Un modello di collaborazione in cui formazione, ricerca e impresa si intrecciano, generando valore per studenti, docenti e aziende.

Un Ecosistema di Innovazione

La strategia del Fermi Guttuso non si limita a un’unica azienda: la scuola ha costruito nel tempo una rete di collaborazioni con partner tecnologici globali, creando un vero ecosistema di innovazione.

Con STMicroelectronics e Arduino, gli studenti partecipano a programmi congiunti di sviluppo robotico: il nuovo robot autonomo del FermiLabs, ad esempio, è basato su Arduino Giga R1 Wi-Fi, presto aggiornato al nuovo Arduino Q.

Un’altra sinergia di alto profilo è quella con NXP Semiconductors, leader mondiale nei semiconduttori, che ha coinvolto la scuola in diverse edizioni della NXP Summer Camp School – un progetto pilota di alta formazione in microelettronica, realizzato in collaborazione con l’Università di Catania (DIEEI).

Trenta studenti selezionati da tutta la Sicilia orientale, tra cui quelli del Fermi Guttuso, hanno seguito lezioni universitarie, laboratori con ingegneri NXP e sessioni speciali con figure di spicco come Fabio Violante (CEO di Arduino) e tecnici di Intel e Ferrari. “Un ecosistema formidabile tra università, scuola e azienda”, lo ha definito l’ing. Gianfranco Cardamone, country manager di NXP.

Il dirigente scolastico Gaetano Ginardi ha aderito con entusiasmo, riconoscendo il valore di queste esperienze come strumenti di orientamento concreto verso le carriere STEM del futuro.

Un Ponte tra Scuola e Industria

Grazie a queste partnership, gli studenti non solo apprendono tecnologie d’avanguardia, ma imparano a ragionare come professionisti, affrontando problemi reali e lavorando in squadra come in un’azienda.  Allo stesso tempo, i docenti si formano insieme ai partner industriali, accedendo a strumenti di ultima generazione e costruendo reti di collaborazione che si traducono in nuovi progetti e stage.

Il risultato è una scuola che non prepara semplicemente al mondo del lavoro, ma lo anticipa, integrandone linguaggi, strumenti e valori.  In definitiva, il Fermi Guttuso non è più solo un istituto tecnico e artistico: è diventato un ponte educativo tra educazione e innovazione, un modello concreto di come le partnership con l’industria possano plasmare il futuro della formazione STEM in Italia.

Alumni, networking e presenza su LinkedIn

Un elemento spesso sottovalutato nei racconti sulle scuole è la traccia che lasciano nei percorsi professionali degli ex studenti. L’IIS “Fermi Guttuso” ha scelto di presidiare anche questo aspetto attivando e mantenendo, dal corrente anno scolastico, una presenza strutturata su LinkedIn (sia come scuola, sia attraverso il progetto FermiLabs), con un duplice obiettivo:

  1. Permettere agli studenti ed ex studenti di indicare nel proprio profilo il luogo della formazione, rendendo visibile il legame con l’istituto e facilitando il riconoscimento delle competenze maturate nei laboratori e nei progetti .
  2. Raccogliere e raccontare le storie più significative: partecipazioni a competizioni internazionali, stage in azienda, ammissioni universitarie, esperienze all’estero, fino ai casi – non isolati – di ex alunni oggi impegnati come amministratori, responsabili di reparto, imprenditori o professionisti in ambito tecnico-creativo.

Questa presenza non ha una finalità promozionale, ma di documentazione e networking: consente alla scuola di mantenere un contatto con la propria comunità professionale, di mostrare casi d’uso reali della didattica laboratoriale e di offrire agli attuali studenti modelli concreti di orientamento.
In prospettiva, una rete alumni visibile su LinkedIn può diventare un canale utile anche per le aziende del territorio e per i partner nazionali che vogliono individuare profili tecnici formati in contesto scolastico ma già esposti a strumenti professionali (Dewesoft, Arduino, robotica industriale, progettazione CAD).

In questo senso, la comunicazione sui social dell’istituto – quando è centrata su risultati verificabili, progetti conclusi e collaborazioni attive – non è una vetrina, ma uno strumento di trasparenza educativa e di collegamento tra scuola, ex studenti e mondo del lavoro.

Comunicazione, Creatività e Inclusione

Ciò che rende l’IIS Fermi Guttuso un caso esemplare è la sua visione olistico-educativa: l’innovazione non è solo tecnica, ma anche culturale. La scuola infatti investe molto sullo sviluppo delle – comunicazione, leadership, teamwork, resilienza – convinta che un brillante ingegnere debba anche saper fare squadra e raccontare le proprie idee.

Non a caso, parallelamente ai club STEM, sono nate iniziative come il giornalino scolastico online, laboratori di e persino simulazioni di in inglese, che aiutano gli studenti a dibattere in modo critico ed esprimersi in pubblico con sicurezza. C’è attenzione all’etica digitale e alla : i ragazzi apprendono l’uso consapevole dei social media anche grazie al fatto che molti progetti vengono pubblicizzati su queste piattaforme in modo responsabile e costruttivo.

Inoltre, l’istituto abbraccia una concezione ampia e inclusiva dell’educazione. La presenza del Liceo Artistico all’interno del Fermi Guttuso favorisce contaminazioni creative: i progetti non di rado uniscono arte e scienza. Basti citare un recente esperimento interattivo di visualizzazione della realtà, in cui studenti artisti e scientifici hanno collaborato per mostrare fenomeni fisici attraverso installazioni artistiche (iniziativa premiata in un concorso locale, a riprova che quando Arte e Tecnologia dialogano, il risultato può essere sorprendente). 

Sul fronte della e cittadinanza globale, la scuola ha attivato progetti green e inclusivi: ad esempio campagne di riciclo creativo (come quella legata alla Maker Faire già descritta), oppure adesione a programmi Erasmus+ in ambito STEAM per lo scambio interculturale. Tutto questo amplia gli orizzonti degli studenti, facendoli sentire parte di una comunità più grande e insegnando loro il valore dell’ e del rispetto delle diversità. 

Non stupisce dunque che alle competizioni internazionali i team del Fermi Guttuso si distinguano non solo per i risultati tecnici ma anche per l’atteggiamento aperto e collaborativo: quel fair play premiato a RoboCup ne è la dimostrazione. L’impegno civile è considerato parte integrante della formazione: gli studenti vengono incoraggiati a partecipare a eventi sul territorio, a fare tecnico (ad esempio aiutando scuole medie con laboratori di robotica di base) e a condividere ciò che imparano con i coetanei, fungendo da ambasciatori delle STEM nelle comunità vicine. In questo modo, la leadership non è solo quella dei docenti, ma anche quella diffusa degli studenti stessi, che si sentono protagonisti e responsabili del cambiamento.

Leadership, Mentorship, Sostenibilità e Fare Sistema

Un ecosistema così fiorente non nasce dal nulla. Richiede una leadership illuminata e un corpo docente eccezionalmente dedicato. La visione strategica è il catalizzatore che ha permesso a questo modello di prendere forma. È la leadership che crea la cultura, che si assume i rischi, che garantisce i finanziamenti (anche attraverso programmi come “Scuole 4.0”) e che dà a docenti e studenti la di sperimentare e, a volte, di fallire.

Questa leadership si manifesta anche in un modello di finanziaria creativa, che va oltre i fondi ministeriali e del PNRR. Il Fermi integra attivamente le risorse dei PCTO, il supporto diretto delle famiglie e la sperimentazione di nuovi strumenti, come la raccolta di fondi di prova lanciata sulla piattaforma Idearium del MIM per sostenere le gare di robotica.

Case Study IIS Fermi Guttuso Giarre campagne di crowdfunding su Idearium del MIM

Questo approccio di “fare sistema” permette di raggiungere obiettivi ambiziosi spesso a costo zero per la scuola. La partecipazione alla Maker Faire Rome, ad esempio, è stata resa possibile vincendo un bando di progetto (selezionato tra migliaia di proposte) e grazie al supporto congiunto dei partner industriali e delle famiglie coinvolte. Lo stesso modello si applica alla realizzazione delle maglie per i team del FermiLabs.

Mettere in rete le competenze interne ed esterne è la chiave che ha consentito una presenza di altissimo livello, generando un enorme ritorno in termini di innovazione e visibilità per la scuola. Questi modelli di finanziamento misto verranno ulteriormente pianificati e sfruttati per il futuro.

Accanto alla visione dirigenziale, c’è il lavoro quotidiano dei mentori, il vero motore della sala macchine. Docenti come Amorini, Bellerino, Conti, Cusimano, Nicolosi, Nucifora, Panebianco, Zappulla e tantissimi altri nelle varie discipline, sono il collegamento cruciale tra la visione e l’esecuzione. Il loro ruolo trascende quello del tradizionale insegnante. Agiscono più come principal investigator o ingegneri senior in un laboratorio di ricerca, con gli studenti come loro giovani colleghi. Questo modello pedagogico collaborativo, basato su progetti reali e sfidanti, è il cuore del “Modello Fermi”. È un cambiamento culturale in cui l’insegnamento non è più una trasmissione unidirezionale di conoscenza, ma un processo di co-creazione e scoperta.

Conclusione: impatto sul territorio e un modello replicabile di Scuola-Impresa-Creatività

L’impatto di questa scuola d’eccellenza va oltre i trofei nelle bacheche. L’IIS Fermi Guttuso ha acceso un faro di innovazione nella zona dell’Etna, dimostrando che anche in contesti periferici si possono creare idee di valore universale. I successi degli studenti – dalla robotica ai maker faire – stanno alimentando l’orgoglio dell’intera comunità locale, ispirando altre scuole e attirando l’attenzione di enti e aziende. Si è creata una virtuosa alleanza tra scuola, famiglie, istituzioni e imprese del territorio, tutte consapevoli che investire sui giovani talenti significa investire sul futuro di tutti. Non è un caso che Giarre sia sempre più spesso citata come esempio di community scolastica innovativa, dove la tradizione educativa si sposa con la sperimentazione continua

La storia dell’IIS Fermi Guttuso non è un caso isolato o un’anomalia fortunata. È la dimostrazione pratica di un modello educativo per il XXI secolo, un modello che può e deve essere studiato e replicato. I suoi pilastri sono chiari:

  1. Agentività Studentesca: Responsabilizzare gli studenti attraverso progetti autonomi e ambiziosi (FermiLabs).
  2. Integrazione Profonda con l’Industria: Fornire accesso a strumenti e network professionali (Dewesoft, NXP).
  3. Leadership Visionaria: Promuovere una cultura dell’innovazione e dell’assunzione del rischio.
  4. Mentorship Dedicata: Docenti esperti che guidano gli studenti come colleghi.

In un mondo che richiede sempre più creatività, competenza tecnica e resilienza, l’esperienza di Giarre offre una risposta concreta e collaudata. Si allinea perfettamente con lo spirito delle più importanti conversazioni globali sull’innovazione nell’istruzione. Questa scuola non è un’eccezione, ma un precursore.

La sfida, ora, è per altre comunità, scuole e leader politici: guardare a questo angolo di Sicilia non con sorpresa, ma con attenzione, per imparare da un modello funzionante che sta già costruendo il futuro. La storia dell’IIS Fermi Guttuso è, senza dubbio, un’idea che merita di essere diffusa.

, dal canto suo, crede profondamente nel potere di queste esperienze positive e intende continuare a dar voce a storie come questa. Con la sua iniziativa Case Studies vuole raccogliere e condividere esempi virtuosi di Scuola, Ricerca, creatività e Comunità in azione, affinché possano ispirare altri educatori e studenti. E voi, conoscete altre realtà scolastiche così innovative e appassionanti? Segnalatele e fatele conoscere: le idee di valore meritano di viaggiare lontano e contagiare quante più menti possibile.

🌱 Sostieni il Futuro dell’Istruzione Innovativa

Le attività del FermiLabs e dell’IIS Fermi Guttuso continuano grazie al contributo di chi crede nella scuola come motore di cambiamento. Se credi che una scuola così vada sostenuta e vuoi che questo modello continui a essere gratuito per le famiglie e accessibile agli studenti più motivati, puoi farlo in modo molto concreto:

👉 Contribuendo alle campagne di su Idearium del MIM
👉 supportare un singolo progetto (robotica, Maker Faire, motore a razzo)
👉 oppure, come azienda, entrando in partnership con il FermiLabs per attività PCTO e ricerca didattica.
Ogni contributo aiuta a tenere gratuito per le famiglie un modello che oggi è già osservato e replicato da altre scuole.